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La venuta della globalizzazione che stiamo vivendo tuttora , ha cambiato completamente le regole dei mercati .
Di questi tempi , praticamente "difficili" per tutte le aziende di tutti i settori , ogni azienda s' interroga su come orientarsi per il futuro , al fine di assicurare adeguata redditività e , per alcune , addirittura la sopravvivenza .
Il termine controllo di gestione , mai come in quest' ultimo periodo , è un fattore importantissimo per tenere sotto controllo la situazione patrimoniale dell' azienda , finanziaria ed economica , al fine di avere un sano equilibrio di liquidità e redditività .
Conseguentemente – quand’anche i bilanci evidenzino risultati complessivamente positivi – in ogni azienda si avverte sempre più l’esigenza di identificare con chiarezza i margini delle diverse aree di business (mercati, tipologie di clienti, famiglie di prodotti/servizi, ecc.). Questo, per disporre di informazioni che supportino sia le decisioni operative (formulazione dei prezzi), sia le scelte strategiche (selezione dei mercati, strategie commerciali e conseguenti scelte di investimento, ristrutturazioni organizzative, ecc.).
Chi ha il difficile compito di governare l’impresa si domanda se l’attuale sistema di calcolo dei costi e dei margini (di prodotto, di commessa, ecc.), sia “corretto”. E, in molti casi, comincia a sospettare che il sistema di controllo della redditività aziendale possa: • creare “distorsioni” nella valutazione dei costi e, conseguentemente,… • … non supporti adeguatamente le scelte di “pricing” e di politica commerciale. La cultura d’impresa ha fatto passi da gigante e la pratica (da sola), per quanto importante, non è più sufficiente.
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